Come ferro

Come ferro - Giancarlo Tonti

Come ferro, stava lì sempre immobile.

Solo pochi sapevano che in realtà non stava mai fermo, ma si dilatava o restringeva a seconda della temperatura.
D’estate, sotto il sole a piombo per 8 ore al giorno, cresceva notevolmente.

E la sua scorza, la vernice, con questo movimento di dilatazione e restringimento se ne andava, si sgretolava.

Perché puoi anche fingere di essere come ferro, sempre immobile, ma la realtà non la vede e non interessa a nessuno.
Pochi vedono il lento cambiare, finché un giorno la vernice non c’è più, è definitivamente andata.
E per rimediare ne stendono un altro strato.

Ma lui se ne frega, anche quella se ne andrà.

E un giorno anche lui se ne andrà, dissolto. Magari ne resterà una traccia rugginosa, perché sì, è come ferro.

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