San Giuseppe

San Giuseppe - Giancarlo Tonti

San Giuseppe.

Un giorno di festa, figlio della tradizione contadina.
Nella sera del 18 febbraio in Romagna si “fanno i fuochi”, i contadini radunano le sterpaglie e dato che si tratta di materiale povero lo accatastano nei campi e le bruciano. E fertilizzano con la cenere.

Ovviamente nel passato.

Noi ragazzi da sempre andavamno alla ricerca di cose da bruciare, c’era chi esagerava un pochetto e rimediava un treno di gomme di camion e non era infrequente che i vari gruppi risolvessero con qualche legnata il diritto di acquisire materiale da ardere.

Quest’anno, come lo scorso, siamo in zona rossa da pandemia.
Quindi si dovrebbe restare a casa, non radunarsi per organizzare la serata e il falò.

Tant’è, anche questo San Giuseppe se ne andrà in solitudine.

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