La solitudine del lucchetto

La solitudine del lucchetto - Giancarlo Tonti

La solitudine del lucchetto.

E’ palpabile, è triste. Se ne sta lì, solo, perché nessuno ha abboccato alla provocazione.
Dovrebbe dire “staremo qui per sempre”, e avrebbero voluto, quelli che lo hanno lasciato lì, che fosse sprone a far sì che diventassero decine, centinaia. La voglia di essere i primi.

Invece la ruggine sta prendendo piede e non si può non pensare a quella coppia: sarà stata inossidabile?

Ma resta la solitudine. Quel lucchetto, solo.

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